Stime aggiornate e variazioni delle intenzioni di voto: si riduce il distacco fra Bersani e Berlusconi

Basandomi sui valori medi ottenuti da 7 sondaggi pubblicati tra il 15 e il 21 gennaio da Tecné, EMG, DataMonitor, SpinCon, Istituto Piepoli, IPR Marketing e SWG, aggregati successivamente per coalizioni, ho effettuato la stima aggiornata del voto alle 5 coalizioni in corsa per le elezioni che si terranno fra un mese.

Italia Bene Comune di Bersani resta ancora in testa, con un vantaggio di 6,5 punti percentuali sul centrodestra di Berlusconi. Questo vantaggio, tuttavia, si è ridotto in misura rilevante nelle ultime 2 settimane: ben 4 punti in meno rispetto al 10,5% della prima stima che avevo proposto su questo blog.  

perc_cam_25gen

In particolare, a perdere voti  nelle ultime 2 settimane sarebbero il centrosinistra (-1,4%) e il Movimento di Grillo (-1,8%) mentre a crescere sono la coalizione di Berlusconi (+2,7%) e quella di Monti (+1,2%).

Va detto che parte di questa variazione potrebbe essere casuale e dovuta al fatto che la prima stima si basava solo su 3 sondaggi mentre quella proposta oggi su 7; tuttavia, il trend sembra piuttosto marcato.

Inoltre è interessante notare come la crescita del centrodestra non sia dovuta tanto a un aumento di consensi del PdL (rimasti pressoché invariati) o della Lega (+0.4%), quanto piuttosto al proliferare di tanti piccoli partitini coalizzatisi con Berlusconi. Il dettaglio della variazione dei partiti maggiori, riportata nel grafico qui sotto,  mostra questo fatto e allo stesso tempo attribuisce la crescita della coalizione centrista alla Lista Monti (che sottrae voti all’UdC); evidenzia, inoltre, il calo dei consensi per Movimento a 5 Stelle e Partito Democratico.variaz_25gen_partiti

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9 thoughts on “Stime aggiornate e variazioni delle intenzioni di voto: si riduce il distacco fra Bersani e Berlusconi

  1. CREDERE CHE IL RECUPERO SIA POSSIBILE E COME PENSARE CHE I VERDI LEGHISTI …NON SONO DEI LADRUN …. LE TANGENTI ENIMONT …..BASTAVANO ED AVANZAVANO PER MADARLI IN GALERA …GIA ALLORA

  2. Attenzione, hai aggregato i dati SpinCoin (CAWI) che tirano troppo su il PDL e troppo giù M5S. Mi spiace, ma anche ammettendo che Euromedia, Tecné, ISPO ecc non tirino l’acqua al mulino di chi gli commissiona i sondaggi (Berlusconi, Monti, Vespa), CAWI e CATI non sono confrontabili. Prova a togliere SpinCoin e vedrai che non è esattamente così in recupero il PDL, né così indietro Grillo.

    • Allora… Togliendo lo SpinCon la variazione c’è anche se non è fortissima…
      Il Movimento a 5 Stelle calerebbe dell’1.4 anziché dell’1.7, il Pdl crescerebbe dello 0.2 invece dello 0.4.
      Il Pd passa da -1.6 a -1.2, Monti da +1.5 a +1.7.
      Grazie dell’interessante consiglio! (Posto che non seleziono i sondaggi sulla base del fatto che favoriscano o sfavoriscano qualcuno)

  3. invece della media usa la mediana! in questo modo i dati che si discostano molto dal dato centrale contano di meno ad influenzare il risultato!

    • Ci avevo già pensato, ma la stima non cambia di molto.
      Così facendo il consenso al Pd e al Movimento a 5 Stelle risulterebbe leggermente più alto.
      Il tuo ragionamento è sensato, ma le differenze sono nell’ordine del mezzo punto percentuale massimo 😉
      (In realtà ho usato la media perché, per fatti miei, mi ero calcolato l’intervallo di confidenza, che però essendo costruito su n=7 non è bello diffondere)

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