Storie di ordinario razzismo

“Razzista? Chi, io?”. È questa la risposta standard che di solito ci si becca quando si fa notare a qualcuno un modo di ragionare che valuta le persone in base non a quello che sono e a quello che fanno ma in base al luogo da dove vengono e di chi sono figli.

Qui sotto riporto una sequenza di commenti, anonimizzati, a una foto postata da un utente di social network. La foto ritrae una normale famiglia di asiatici, madre, padre, 4 bambini di cui uno in passeggino mentre pranza in un centro commerciale. Una famiglia come tante altre, che passa un giorno di festa esattamente come tante altre famiglie. Eppure, è una famiglia di stranieri e questa colpa è costata loro una foto che li paparazza, postata su un social network con questo commento:

A: Una famiglia da far saltare in aria diocane! Che schifo il minimo che cagano fuori è 3 mantenuti da noi fóóóó di coioni — presso KKK Shopping Center.

E sotto una sfilza allucinante di commenti:

B: Sparaci ahag

C: Giusto ieri ti ho detto che ultimamente ti trovavo un po’ moderato su fb! Ahahah

D: Ahaha

E: Ti sbagli, ogni musulmano ha 4 mogli, ognuna delle quali gli deve dare almeno 5 figli, quindi fai tu i conti di quanta gente dobbiamo mantenere, e con un rapporto 1:5 tra parti di donne italiane e cagate di donne islamiche tra un po’ arriviamo ad essere una minoranza etnica… Meditate!

F: Avendo quattro figli, lavora sicuramente… Con i contributi che versa allo stato, contribuisce a pagare le pensioni di noi italiani e non… Pertanto il fatto di mantenerli,non é corretto… Chi ha famiglia e lavora non é assolutamente da discriminare, pure noi siamo emigrati in America o in Europa durante il secolo scorso…

A: Non hai capito una sega peró fà niente

E: Lavora sicuramente? E ti sembra giusto con tutti i disoccupati che abbiamo noi che questi arrivino qua e freghino il lavoro? Comunque per mantenere 4 figli non credo che il lavoro di un marocchino sia sufficiente, la donna non lavora perchè il Corano lo vieta, quindi avranno altri mezzi di sostentamento e quello chi glielo da?

G: Sicuramente lavora solo lui e ha moglie e figli e suoceri a carico…. e comprano la casa e a loro il mutuo lo dannno…. e a noi italiani no…non danno ne lavoro ne mutuo…a loro in piu il comune da ticket pasto da ben 10 euro che usano x fare la spesa…

C: gli italiani emigrati in America o Argentina si alzavano alle 5 e lavoravano fino alle 8 la sera e se si fossero azzardati a rubare/uccidere stuprare gente (come loro fanno) sarebbero stati rispediti a casa con la prima nave, penso che fare questo tipo di paragone sia a dir poco azzardato! Poi certo la colpa non è loro ma del governo italiano che consente tutto questo.

A: G ti stimooooo

A: C ti amo ahhahahahahah

E: Gli italiani emigrati in America non potevano nemmeno entrare nei bar!!! E’ ora di smetterla con questa storia!

G: Te lo dico xche facendo 730 ce ne capitano di ogni ….settimana scorsa un musulmano con 4 mogli a carico 5 o sei figli a carico e anche i suoceri a carico e lavorava solo lui….. comprato casa e aveva il mutuo e aveva fatto i lavori d strutturazione e aveva pagato subito x ricevere il prima possibile i soldi indietro e sto tizio mi ha anche detto signorina veda d scrivere tt e bene xche io devo riprendere indietro piu soldi possibili…

Lo dico senza mezzi termini: a me persone che ragionano così fanno davvero schifo. E so benissimo che nel nord Italia questi falsi ragionamenti sono molto radicati. Io ci vedo un’ignoranza, una stupidità, una primordialità e anche un’invidia sociale da far paura (per non parlare di pseudoragionamenti sconclusionati, con generalizzazioni e affermazioni di fantasia). Oltre alla totale mancanza di rispetto per una normalissima famiglia, il cui capofamiglia probabilmente si fa il mazzo per mantenere una famiglia tanto numerosa. Il razzismo è proprio questo: un pregiudizio che ti consente di sentirti superiore a uno sconosciuto di cui non sai nulla, a parte il fatto che è diverso da te.

Pubblicato anche su Dalla parte di Alice.

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3 thoughts on “Storie di ordinario razzismo

  1. Ma scusa, come hanno fatto quella foto? Cioè uno ha fatto una foto ad una famiglia (lascia stare che fosse straniera o meno) che non conosceva e l’ha postata sul proprio profilo e poi giù insulti?
    Lo sai che qui potrebbero esserci un bel pò di reati? Potresti segnalare la cosa alla polizia postale…

      • pesante…siamo proprio al pubblico ludibrio…ma stai tranquilla quella persona fra pochi mesi avrà un malore in una strada buia, dove non passa nessuno, fino a quando per puro caso passerà una persona africana o asiatica che chiamerà un’ambulanza e gli salverà la vita ma rimarrà gravemente menomato…e avrà tutta la vita per pensare bene a quanto è stronzo…

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